Mamme italiane e bambini cinesi

Nel libro si mostra una singolare forma di combinazione culturale sperimentata nei paesi vesuviani. In questa zona i cinesi hanno creato piccole imprese familiari: il lavoro a cottimo e a domicilio che in passato era svolto dalla popolazione locale, oggi è realizzato dai cinesi. Con un capovolgimento di ruoli, la manodopera straniera svolge attività nel settore secondario e terziario (lavorazione dei tessuti in laboratori sartoriali a conduzione familiare), e terziario (attività commerciale all’ingrosso e al dettaglio), mentre le donne locali, attualmente, si dedicano all'attività di accudenti di bambini cinesi. I genitori cinesi e quelli campani hanno adottato nella realtà sangiuseppese un sistema di "affido-adozione" dei piccoli che, sovvertendo le interazioni tra autoctoni ed alloctoni, non ha creato una cultura meticcia, ma che ha favorito l'integrazione tra la cultura popolare locale e quella degli immigrati cinesi, uniti dalla solidarietà tra marginali.

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